Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

La storia della musica techno dalle sue origini fino ad ora. Video, flyer di locali ed eventi che hanno fatto la storia della musica Techno in Italia, personaggi del passato, fotografie storiche, tracce Techno, Early Hardcore, Techno-Trance e molto altro!!!

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Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi Music Club Culture il 29/01/2010, 16:58

Salve,
sono nuovo di questo forum e volevo segnarvi un articolo sulla storia della musica techno.

Per leggere l'articolo cliccate qui ----> la musica techno

aspetto le vostre opinioni.

ciaoooooooo
Seguimi sul mio blog: http://www.dpmika.it/music
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Re: Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi Cosmico il 29/01/2010, 18:11

Ciao e benvenuto! C'è una sezione per le presentazioni usatela grazie 8-)

Ho letto l'articolo e sinceramente mi sa tanto di sentito dire o copia incolla da altri siti e non di chi ha vissuto veramente quegli anni d'oro della techno che sono stati gli anni 90. Non esiste solo detroit per fortuna :D ti consiglio di leggere questi due libri http://www.drexkode.net/PageContents/Sa ... cstasy.htm scritti da symon reynolds uno dei piu famosi critici musicali inglesi, uno di quelli che scrive per esperienze perchè c'era!! ;)
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Re: Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi Cosmico il 29/01/2010, 18:12

riporto dal libro.....

"Ormai un luogo comune partire dagli anni '80, qualcuno potrebbe obiettare che vi è una ragione culturale, ripartire sempre dai medesimi luoghi geografici, New York, Chicago e Detroit, una volontà di mantenere una visione che dona un primato agli Stati Uniti per ciò che in realtà covava da tempo nell'Occidente Europeo, Kraftwerk prima e poi synthpop europeo ed EBM. Certamente questi sono forti influenze ma non si tratta di partire dalle origini della musica elettronica pop quanto dalle origini della dance, in questo caso è più lecito pensare ad una influenza di una Europa elettronica nei confronti di una tradizione Dance che ebbe origini nella musica afroamericana, nella Disco che ebbe a New York una patria e terreno di sviluppo."
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Re: Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi Cosmico il 29/01/2010, 18:17

"Fatto certo è che la musica dance rimbalza di continuo attraverso l'Oceano Atlantico, come per altro si osserva in ambito rock, rendendo due continenti oggetto di continue influenze reciproche, spesso mantenendo un distinto carattere dovuto essenzialmente al maggior peso della cultura afroamericana o bianca tra Stati Uniti ed Europa.
Una musica Europea semplificata a livello di ritmo, spesso più attratta dall'aspetto melodico o dal tratto intellettuale dei suoni, più propensa all'ascolto in alcuni generi emergenti più che nel vivere fisicamente l'intensità musicale attraverso il ballo. La dance Italiana, quella di Giorgio Moroder da Monaco, dimostrano come l'Europa necessiti spesso di una semplificazione ritmica per poter vivere più agevolmente una notte nei clubs. Diversamente per l'Inghilterra, dove la presenza radicata di cultura di origine africana, specie nella periferia londinese, favorirà la nascita di alcuni dei generi più influenti in ambito dance, dalla Jungle al Drum'n'Bass, passando anche per il Trip Hop di Bristol. "
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Re: Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi cyborg il 29/01/2010, 21:15

MMA.......MA CHI L'HA SCRITTO QUESTO ARTICOLO!!!!!!!UN POèTA SOTTO TRIP!!!!!!! :lol: :lol:
NON VORREI PASSARE DA IGNORANTE(NON MI RITENGO DI ESSERLO)MA IO, NON CIO' CAPITO NIENTE.....
E COMUNQUE,SECONDO ME,LA VERA STORIA è STATA UN ALTRA......
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Re: Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi AleUD il 30/01/2010, 1:01

eh eh cyborg..io penso che non si arriverà mai alla conclusione definitiva su chi tra europa e USA sia effettivamente la culla della techno ;) io la penso come te e senza dubbio dico europa :P in fondo noi in paesi come belgio,olanda,italia,germania,inghilterra eran anni che si sperimentavano sonorità elettroniche molto prima degli USA..mi vien un esempio i goblin..il gruppo che faceva le musiche per i film di dario argento..azz ho una cassettina con la colonna sonora di profondo rosso..e senza ombra di dubbio come genere musicale si poteva considerare elettronica..come molti altri pezzi prodotti per i film sempre di dario argento..e questo a metà anni 70 :shock: sarà un'esempio scemo..ma credo che un pò possa rendere l'idea..in fondo quando negli USA andava la disco e lo studio 54..noi in europa si sperimentava e si creava musica elettronica...
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Re: Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi Porco Elettronico il 30/01/2010, 14:57

La techno in fondo è una fusione di elettronica e disco
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Re: Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi Cosmico il 31/01/2010, 15:27

Anche in italia eravamo avanti... gente come giorgio moroder o battiato sono sempre stati avanti!!! Altro che hip hop!! :D

Ma se devo citare il gruppo che è stato l'anello di congiunzione tra il punk-rock e l'elettronica sono stati loro.... JOY DIVISION

è grazie a loro se è nata la techno e la cultura rave!!!



I Joy Division, nonostante la loro breve attività terminata con il suicidio del cantante-paroliere Ian Curtis, hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica.
Siamo verso la fine degli anni '70 e i Sex Pistols stanno sconvolgendo il mondo con le loro dissacranti esibizioni. È in questo periodo, mentre esplode il fenomeno punk, che i ventenni Bernard Albrecht e Peter Hook mettono su un gruppo insieme al batterista Steve Brotherdale (sostituito dopo poco da Stephen Morris). Il loro cantante e paroliere è Ian Curtis.
Nato a Manchester nel 1956, Ian è un ottimo studente, appassionato di storia di letteratura, che ama ascoltare rock e scrivere poesie. Soffre di epilessia, malattia che contribuirà non poco alla sua depressione e alla successiva, tragica decisione di togliersi la vita. Nella sua breve vita riuscì anche a sposarsi (a 19 anni), ad avere una figlia, Nathalie, e a divorziare (la moglie scoprì la sua relazione con la giornalista belga Annik Honorée).
Il primo nome della band è Warsaw, (in omaggio "Warszawa", brano di David Bowie contenuto nell'album "Low"). Joy Division invece fu adottato poco tempo dopo, a causa di un'omonimia con una altra band dell'epoca. È il nome delle baracche dove venivano tenute le prostitute a disposizione dei soldati e delle SS, all'interno dei campi di concentramento. Il termine è utilizzato nel romanzo" The House of Dolls" di Ka Tzetnik.
Esce il loro primo EP, "An Ideal For Living" (1977) che, inciso dai Warsaw, viene stampato sei mesi dopo, quando ormai il gruppo ha già cambiato il proprio nome in quello definitivo (in realtà resterà tale solo fino alla morte di Ian). Il mini LP contiene 4 brani: "Warsaw", "No Love Lost", "Leaders Of Men" e "Failures". In copertina c'è un soldato della gioventù Hitleriana stilizzato che suona il tamburo. Per questo e per il riferimento ai lager sono accusati di filo nazismo da certa stampa dell'epoca.
Nei 1978 cominciano le registrazioni in studio di 11 brani per un Lp che non verdrà mai la luce per diversi motivi, sia artistici (ingerenze da parte della produzione) che contrattuali, ma che diventerà anni dopo il mitico bootleg "Warsaw".
Dall'incontro fortuito con il produttore Martin Hannett nascono una serie di concerti il tutto il paese, fino alla memorabile esibizione in Tv per la BBC: il 31 gennaio 1979 partecipano al famoso show 'John Peel Sessions' producendosi nei canonici 4 pezzi previsti dal programma. I brani sono "Exercise One", "Insight", "Transmission" e "She’s Lost Control" e riscuotono un grande successo. Le loro esibizioni dal vivo sono caratterizzate dalle movenze del loro cantante che riproducevano gli effetti dell'epilessia di cui era effettivamente malato, come in una forma di tragica esorcizzazione delle crisi reali, che divennero sempre più frequenti negli ultimi mesi di vita.
È ormai tempo per i Joy Division di pubblicare il loro primo, splendido LP. È il 1979 e "Unknown Pleasures" è un disco straordinario e innovativo, che riesce a valicare il confine del punk verso un genere nuovo, alienante, ossessivo, ipnotico. È un successo enorme e non solo negli ambienti alternativi dell'epoca. Merito anche degli splendidi e strazianti testi di Curtis. E dalla strana e famosa copertina di Peter Saville. Il disco resta ancora oggi uno dei dischi più interessanti e suggestivi della storia della musica moderna.
Nello stesso anno escono i singoli "Transmission/Novelty" e "Atmosphere/Dead Souls", entrambi splendidi. Seguono due memorabili concerti, il primo al primo Futurama di Leeds e all’Apollo di Manchester.
L'anno dopo i Joy Division tengono ad Amsterdam forse il loro concerto più famoso, al termine del quale cominciano le registrazioni del secondo album, "Closer". Intanto le condizioni fisiche di Ian peggiorano. Il 2 maggio 1980 i Joy Division sono alla High Hall di Birmingham per il loro ultimo spettacolo: il 18 maggio 1980 Ian Curtis si uccide impiccandosi a una rastrelliera nella propria cucina. Ha 23 anni. Era la vigilia della partenza per gli USA e della firma di un contratto di un contratto milionario.
L'anno prima era scomparso il ventunenne cantante dei Sex Pistols, Sid Vicious, per overdose. Anche lui, probabilmente, suicida.
Preceduto dalla famosa e splendida "Love Will Tear Us Apart" esce "Closer" (1980). A cominciare dalla funerea copertina, scelta da Ian stesso, è un disco disperato, cupo, desolante, angoscioso… e incompleto, come è giusto che fosse. Ma è anche un disco straordinariamente emozionante, al di là di ogni possibile giudizio sulla musica che contiene: è la rinuncia alla speranza e alla vita di un ragazzo poco più che ventenne.
Come stabilito, alla morte di Ian i Joy Division cambiano nome in New Order e di fatto cessano di esistere pur continuando a suonare fino ai giorni nostri.
Tra le uscite successive più interessanti e meritano una menzione almeno un paio di dischi. Il primo è "Still" (1981), un doppio album che raccoglie alcuni brani scartati da "Unknown Pleasures", alcuni inediti e la registrazione integrale dell’ultimo concerto dei Joy Division. L'altro è "Substance 77-80" (1988) che, nella versione CD, include tutti i singoli ed EP del gruppo, andando a completare la discografia a disposizione di tutte le generazioni di fan che si sono susseguite negli anni, fino a i nostri giorni.
I Joy Division, nella loro incredibilmente breve esistenza, hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica e hanno ispirato un numero impressionante di gruppi, cantanti e cantautori negli anni successivi.
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Re: Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi AleUD il 31/01/2010, 15:44

Porco Elettronico ha scritto:La techno in fondo è una fusione di elettronica e disco

negli USA ;) han fatto stò percorso..disco..house di chicago..techno di detroit..diciamo influenzandosi a vicenda..ma in europa avevamo le nostre avanguardie..come ha detto cosmico ;) l'europa ha avuto il suo sviluppo anche perchè formata da vari paesi in cui i gusti musicali eran diversi quindi si cercavano di plasmare a seconda del pubblico..in USA invece eran fenomeni più legati a determinate città e stop..disco-new york,house-chicago,techno-detroit..loro purtroppo a livello di nazione son smepre stati più sull'hip hop,il rock e il pop c'è poco da dire...non possiamo fare i paralleli..loro han creato situazioni musicali per certe realtà noi in europa le abbiam svliuppate per portarle alla conoscenza del grande pubblico..e infatti negli anni 90 la techno viaggiava alla grandissima in tutta l'europa occidentale :P
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Re: Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi Porco Elettronico il 31/01/2010, 16:14

Allora voi vorreste che la techno tornasse commerciale...
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Re: Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi Cosmico il 01/02/2010, 0:04

Porco Elettronico ha scritto:Allora voi vorreste che la techno tornasse commerciale...


l'unica cosa di commerciale che conosco è il centro!! :lol:
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Re: Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi cyborg il 01/02/2010, 22:00

Porco Elettronico ha scritto:Allora voi vorreste che la techno tornasse commerciale...


SI INFATTI........QUESTA è LA TECHNO COMMERCIALE(EUROPEA) DEI PRIMISSIMI ANNI NOVANTA.......
BELGIO AMNESIA HISTERIA LP 33 GIRI 1988
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ITALIA 1990
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INGHILTERRA 1988
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GLI AMERICANI,CI HANNO INSEGNATO LA TECHNO!!!!!!HAHAHA
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Re: Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi ispanico il 02/02/2010, 0:35

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Re: Articolo sulla storia della techno: cosa ne pensate?

Messaggiodi Porco Elettronico il 02/02/2010, 0:45

Mi pare che Who is Elvis, James Brown is dead, Something for your mind fossero alquanto commerciali...
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